5 punte per portare un costume da slim fit impeccabile

Slim Fit Suit è il nome con il quale è stato coniato, quel particolare estetica, ispirata dal movimento Mod degli anni ’60 e per fortuna così tanto successo sta avendo tra l’uomo più giovane.
abiti su misura e cravatte sottili sono guide fondamentali che sono alla base di questa forma di portare questo tipo di vestito.

Abbiamo visto, come giovani di età compresa 16-30 anni, non troppo utilizzato per indossare abiti, sono stati trovati in questo modello, un modo per raggiungere i vostri eventi più speciali, come può essere una laurea o di assistere alle cerimonie dei suoi fratelli , in un modo fantastico, iniziando a scoprire, come l’eleganza, è possibile portare i loro stili di un segno di qualche distinzione.

Personalmente credo che gli abiti slim fit, sono diventati un ottimo modo per fare più giovani scoprono il piacere di seme o di trovare un americano o sacchetto per le uscite ad esempio week-end.

In quest’ultimo concetto, il ritorno dello sport americano, il gabinetto del giovane, ha creato una tendenza che ci aspettiamo di essere molto resistente nel tempo.
Il peccato di tutto questo è che molti negozi hanno iniziato a vendere questi vestiti e dire la vendita, perché è tutto quello che fanno. Non preoccuparsi affatto, per consigliare questi ragazzi sulle informazioni minime che un abito slim fit, è necessario disporre di una estetica incontaminate.

abiti uomo su misura

Per evitare che le comete non tali errori, al momento dell’acquisto di un vestito nuovo, vogliamo analizzare la foto che illustra il post di oggi. Immagine Abbiamo preparato pienamente l’intenzione di dimostrare che non si deve permettere che la tua prossima, vestito, o una giacca sport americano.
Non lasciate che l’apertura frontale, anche se cercano di convincervi che il seme è la dimensione. Un abito Slim Slim Fit però deve sempre consentire l’attaccante a cadere perfetto, piatto contro il petto. Guardate la “arco” con i lembi della foto. Ricordate, ogni volta che un lembo separa il torace, solo che indica che il capo si è piccoli o no la giusta dimensione.

La lunghezza del manicotto. Abbassare il braccio completamente e posizionarlo accanto al tuo corpo, se non ha permesso di vedere almeno una camicia centimetro chiede di regolare la lunghezza della manica. Il bracciale, sempre deve essere.
pantaloni lunghi, questo tipo di indumento, avente basso 16 centimetri di larghezza o inferiore, spesso producono accumulo tessuto in eccesso sulla scarpa, che è molto importante controllare. Nessun dettaglio, ma il danno estetico tua lunga vestito di pantaloni in eccesso nella foto si può vedere l’effetto che produce. Accorcia la tua figura, mars l’immagine di pantaloni tuta e si deteriora dice molto poco circa la vostra attenzione in questi dettagli. consente sempre il pantalone, riposare delicatamente sulla scarpa.

La regolazione in vita. Uno dei segni più significativi che dimostrano che hai lasciato pantaloni stretti o sono privi di fuoco è che le tasche sono aperte. Slim montare un immacolato abito, perfettamente adatta al vostro profilo e non permette tasche rimangono aperte, né davanti né ovviamente posteriore. Perché ciò avvenga, è meglio salire una dimensione abito o pantaloni e regolare un po ‘di vita.

Il lungo legame stretto, questo particolare tipo di stile, non supporta i legami più di sette centimetri di larghezza, quindi, raccomanda di usare sempre i legami stretti., È anche possibile trovare i disegni e colori misti, davvero spettacolare.

L’abito su misura non passa mai di moda

Una scelta che ha un sapore antico ma che non passa mai di moda: farsi fare un abito su misura non è un vezzo, ma un vero e proprio rito di stile che tutti una volta nella vita dovremmo provare.
Ogni uomo è diverso e gli abiti da uomo non fanno eccezione: gli abiti su misura online permettono a ciascuno di vestire la propria unicità.
Non si tratta solo di vestibilità e misure ma anche della possibilità di scegliere colori e tessuti che più si addicono al proprio stile: un sarto professionista saprà consigliare e realizzare quel che più si avvicina alle nostre aspettative.

Quando pensiamo agli abiti da uomo classici immaginiamo pantalone e giacca, ma è possibile far realizzare come abiti su misura tutti i capi del guardaroba uomo, come ad esempio camicie e cappotti.
Questo ovviamente comporta una certa quantità di tempo disponibile e un discreto investimento economico: tuttavia oggi è possibile rivolgersi anche a sartorie specializzate nel realizzare abiti su misura online.

Two smiling business men have dinner at restaurant

Two smiling business men have dinner at restaurant

Come scegliere gli abiti su misura?
Il passo più semplice per chi inizia è concentrarsi su un vestito che sia formale ma non troppo: un abito scuro è sempre un ottimo passe-partout ma col tempo potremmo anche scegliere qualcosa di meno formale e più originale, capace di contraddistinguerci veramente. Non è però il caso di lasciarci andare ad eccessi: ricordiamo sempre che il buongusto si vede anche nella capacità di adattarsi alle situazioni.
Se decidiamo di recarci in sartoria sarà compito del sarto occuparsi delle nostre misure e dei nostri gusti in fatto di stoffe e colori: ricordiamoci sempre che l’esperto è in grado di fornirci i migliori consigli per raggiungere un risultato ottimale, quindi accettiamo di buon grado sia le proposte che gli eventuali “no”.


Se invece optiamo per abiti su misura online sarà compito nostro fornire il necessario per la realizzazione del nostro vestito: abbiamo carta bianca per quanto riguarda colori e tessuti ma su una cosa dobbiamo essere molto precisi. Le misure!
E’ qui che si gioca la buona riuscita di tutti gli abiti da uomo.
Le sartorie che forniscono questo servizio per abiti uomo danno tutte le indicazioni necessarie passo passo, ma non è il caso di improvvisare: se ci troviamo in difficoltà facciamoci aiutare da qualcuno!

Gli abiti uomo realizzati con cura e passione sono quindi davvero una scelta decisiva quando vogliamo sentirci completamente a nostro agio: non un lusso, ma un modo per distinguersi e far valere il proprio stile in ogni situazione portando avanti una tradizione che per fortuna continua a rimanere viva.

Crear un look unico e indimenticabile

look unico

Infatti, chi ha detto che la camicia è un indumento prettamente maschile? In realtà può essere anche molto femminile. La camicia può essere indossata non solo sul tailleur, per andare in ufficio o ad un incontro di lavoro, ma si può prestare anche ad una serata elegante, se scelta in seta o in un altro tessuto pregiato. Per le più giovani, una camicia colorata messa sui jeans dà un tocco fresco e sbarazzino, ma anche molto fashion.

Quello che conta è scegliere la camicia giusta, e abbinarla con attenzione al resto del vestiario; anche accostamenti inusuali e coraggiosi possono contribuir a crear un look unico e indimenticabile.

Case sartoriali dell’alta moda italiana

Case sartoriali dell'alta moda italiana

In molti optano per un ricamo delle proprie iniziali per personalizzare ulteriormente il capo d’abbigliamento. Nella selezione e personalizzazione della camicia il cliente viene costantemente seguito dai consigli di esperti del settore dell’alta moda. Tuttavia ci sono ancora persone che, legate alle abilità e alle capacità artigianali del passato, non si accontentano di un’operazione di personalizzazione della camicia e decidono quindi di farsela confezionare espressamente su misura. Tutt’oggi le numerose case sartoriali dell’alta moda italiana investono in questo lavoro ancora molta energia e i clienti disposti a spendere cifre significative per poter indossare un capo su misura, ovvero la classica camicia tagliata e cucita a mano, non mancano.

Un capo casual

capo casual

Con un capo su misura potrete esprimere e affermare con sicurezza il vostro gusto personale, liberandovi dai lacci della moda imposta ma avendo il coraggio di indossare la vostra personalità. Sarà plasmato sul vostro corpo e saprà nascondere quelle imperfezioni come solo una creazione ad hoc sà fare.

Il colletto sarà esattamente a un dito dal vostro collo, il polsino aderirà al polso senza stringerlo e uscirà dalla giacca di 1-2 centimetri senza rientrare all’interno e senza creare quel fastidioso fagotto. Se vorrete una camicia da indossare sopra i pantaloni il sarto creerà con voi e per voi la camicia della giusta lunghezza che scivolerà sui fianchi senza coprirli.

Apparirete come siete: uomini decisi, forti e curati sia che vestiate in modo elegante sia che indossiate un capo casual.

Moda: tutta l’eleganza di una camicia

moda italia camise

La moda rappresenta ognuno di noi, considerato il fatto che esistono diverse tipologie di stili in grado di adattarsi ai gusti più personali. In questo settore piuttosto articolato, non possono mancare le camicie, considerato il fatto che sia per l’uomo che per la donna rappresentano lo stereotipo di eleganza classico più comune. Le camicie su misura possono inoltre adattarsi ad ogni singola corporatura, seguendo alla perfezione ogni singola linea, valorizzando i punti predominanti del nostro aspetto fisico per andare al Senato. Dai colori sgargianti alle tonalità neutre, dai tessuti raffinati a quelli più sportivi e casual: ogni camicia potrà adattarsi alla perfezione ad ogni singola esigenza, basterà scegliere la migliore in base ad ogni gusto personale. Che sia in tinta unita o con decorazioni e disegni non importa: le camicie regalano, in ogni caso, un pizzico di eleganza in più al nostro outfit. Chi vuole distinguersi dalla massa non dovrà fare altro che indossare una camicia, da abbinare con classe sia a gonne aderenti che a pantaloni ultra chic.

Ici Chiesa: D’Alia “Bene chiarimento Governo”

Parlamento

ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio il governo per l’iniziativa che ha assunto non solo perche’ chiarisce la questione controversa della esenzione Imu per la chiesa ma sopratutto perche’ questa iniziativa sottolinea che in un momento di difficolta’ per il Paese tutti sono chiamati a fare la propria parte”. Lo afferma in una nota il presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia.

“Ora, se questa assunzione di responsabilita’ la fa la Chiesa, che non ha scopo di lucro – prosegue D’Alia – a maggior ragione la devono fare coloro che hanno goduto fino ad oggi di rendite di posizione e che invece ora devono cedere il passo al profondo cambiamento delle regole di mercato introdotte con questo decreto dal governo Monti. Questo serve anche per evitare passi indietro in questa fase finale di approvazione del provvedimento e per chiudere una volta per tutte con furbizie e scorciatoie”.

Regione:D’Alia “Dopo Natale decisione se proseguire ancora con Lombardo”

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Palermo 21 DIC – “Un mese fa, abbiamo rappresentato al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, la necessita’ di definire un programma di fine legislatura con riforme strutturali che, in sintonia con gli sforzi operati a Roma dal governo del senatore Monti, coniughino rigore, equita’ e sviluppo”. Lo dice il presidente dei senatori Udc e coordinatore siciliano, Gianpiero D’Alia.

“Siamo, infatti, convinti – continua il parlamentare centrista – che sia indispensabile operare tagli consistenti della spesa regionale improduttiva; eliminare ogni forma di privilegio ingiustificabile ormai all’opinione pubblica nazionale; fare le liberalizzazione dei servizi pubblici locali; non perdere le risorse stanziate per la Sicilia dall’Unione Europea; adeguare l’ordinamento regionale ai provvedimenti del Governo Monti in materia di autonomie locali. Abbiamo chiesto un chiarimento anche per indurre i partiti che appoggiano Lombardo a una assunzione diretta di responsabilita’ – spiega D’Alia -, trasformando l’alleanza parlamentare che ‘precariamente’ lo sostiene in una vera e propria maggioranza politica. Solo cosi’, infatti, si possono approvare quelle riforme che fino ad oggi non si sono fatte per superare inefficienze e difficolta’ in alcuni settori strategici dell’amministrazione regionale. Di questa nostra iniziativa, e dell’assenza di risposte da parte del presidente della Regione, abbiamo informato i rappresentanti nazionali e regionali del Partito Democratico, di Futuro e Liberta’ e di Alleanza per l’Italia”.

“D’intesa con la segreteria nazionale del partito – conclude il coordinatore regionale dell’Unione di Centro – abbiamo, pertanto, convocato una riunione del coordinamento regionale dell’Udc che si terra’ subito dopo Natale. In quella sede decideremo con serenita’ se proseguire o meno la nostra collaborazione con il governo dell’onorevole Raffaele Lombardo”.

Sondaggi: Demopolis “In Sicilia Udc al 7%, Fli al 7,5%”

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PALERMO (ITALPRESS) – Se ci si recasse alle urne per il rinnovo del Parlamento nazionale, l’Udc – secondo il Barometro Politico dell’Istituto Demopolis diretto da Pietro Vento – si attesterebbe intorno al 7%, ottenendo nell’Isola circa 185 mila voti. Il partito di Casini e D’Alia, nelle intenzioni di voto per le Politiche, perderebbe meno di tre punti percentuali rispetto al 9,5% dell’aprile 2008, reggendo bene, per il momento, la pesante divisione del partito avvenuta nell’autunno scorso (sebbene potrebbero risultare differenti le stime nell’ipotesi di una consultazione elettorale regionale).

Secondo l’indagine di Demopolis “i consensi per l’Udc, che nell’agosto 2010 si posizionava al 10%, crollano a Palermo, ma crescono leggermente nelle province di Trapani e di Messina”.
Molto complessa risulta anche l’analisi del voto per il nuovo partito del Presidente della Camera: all’opposizione a Roma, ma al Governo della Regione a Palermo, nell’inedita alleanza con il Pd e l’Mpa di Lombardo. “Futuro e Liberta’, che nell’Isola aveva superato la soglia virtuale dell’11% tra ottobre e novembre, registra pure in sicilia un netto ridimensionamento dei propri consensi a causa del boomerang determinato dal voto di fiducia in Parlamento del 14 dicembre. Dopo aver sfiorato il 6% in gennaio, il partito di Fini e Scalia – secondo la fotografia scattata dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis – otterrebbe il 7,5%: circa 200 mila voti”.

Una percentuale che resta comunque di quasi tre punti superiore all’attuale media nazionale. “Fli cresce a Trapani dove supera ampiamente la soglia del 10%; appare invece molto debole in provincia di Catania, dove – secondo i dati Demopolis – fatica a trovare spazio in un mercato elettorale di Centro Destra gia’ suddiviso tra il PDL di Castiglione, l’MpA di Lombardo e la Destra del neo sottosegretario al Lavoro Nello Musumeci”.

“Il bacino potenziale dei due partiti e del Terzo Polo in particolare, prescindendo dal fattore Montezemolo – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – appare oggi alto in sicilia e sembra attrarre diversi segmenti dell’elettorato. Ma si scontra con le attese deluse degli elettori, con le troppe risposte mancate da parte della politica regionale. La percezione dei cittadini siciliani e’ quella di una condizione di stasi nel Governo del Paese e della Regione, di una gestione miope ed inefficace dei fondi strutturali europei destinati alla sicilia, che ben poco hanno inciso finora sullo sviluppo dell’Isola. È una fotografia del voto, quella scattata da Demopolis, che e’ comunque destinata a modificarsi nei prossimi mesi, anche in base all’evoluzione degli scenari regionali ed alle effettive alleanze che – conclude Pietro Vento – si determineranno per FLI ed Udc nell’ipotesi di un ritorno anticipato alle urne”.

L’indagine demoscopica, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano, Marco Tabacchi e Maria Sabrina Titone, e’ stata condotta dal 10 al 14 aprile 2011 – per “La Sicilia” – dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, con metodologie CATI-CAWI, su un campione di 1.002 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione siciliana maggiorenne, stratificato per genere, eta’, titolo di studi, ampiezza demografica del comune ed area di residenza.

Palermo/D’Alia:Chiusa pagina buia, ora governo ‘salute pubblica’

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Roma, 16 gen. (TMNews) – “Con le dimissioni del sindaco Cammarata si chiude una delle pagine più buie della storia di Palermo”. Lo ha detto in una nota il coordinatore dell’Udc siciliano, Gianpiero D’Alia.

“E tuttavia, al netto di ogni ipocrisia, è bene ricordare – ha aggiunto – che se si è arrivati a questo punto è anche per responsabilità della cattiva politica di chi, tanto a destra quanto a sinistra, ha costruito sul precariato e sullo sfondamento dei bilanci le proprie fortune politiche ed elettorali”.

“Rilanciamo la nostra proposta di un governo di ‘salute pubblica’ – ha concluso D’Alia – che sia in grado di restituire alla città il ruolo che le compete anche a livello nazionale, e fin d’ora ci auguriamo che il presidente Lombardo scelga un commissario di

alto profilo capace di garantire la più totale imparzialità amministrativa nei mesi che preludono al voto cittadino”.

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